Nel 1904, già tipografo in Asti, grazie ad un borsa di studio assegnatagli dal Municipio della città, si iscrive all’Accademia Albertina di Torino. Allievo di Giacomo Grosso e Paolo Gaidano, consegue numerosi premi tra i quali la Medaglia d’Oro del corso speciale di pittura e, per l’opera Salomè, la borsa di studio istituita dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nel 1907, appena ventiduenne, esordisce alla Società promotrice delle Belle Arti di Torino con un Autoritratto e comincia il suo “spostarsi dal Piemonte alla Liguria, da Torino a Noli, dove vive il padre: un paesaggio, quello marino, che giocherà un forte ruolo nella sua arte” (S. Taricco, il pittore Giovanni Rovero, Il Platano, asti, 1982)

Tra il 1908 ed il 1913  partecipa all’Esposizione Nazionale di Belle Arti della R. Accademia di Belle Arti in Milano del 1910, alle annuali Esposizioni della Promotrice di Torino e, nel 1911 termina gli studi all’Accademia Albertina conseguendo una borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione.

Nel 1913 a Milano gli viene assegnato il Premio Fumagalli per il paesaggio ed espone, nel 1915 a Roma alla LXXXIV Esposizione Internazionale della Società degli Amatori e Cultori delle Belle Arti ove sono presenti, tra gli altri, A. Morbelli, G. Grosso, C. Ferro, C. Maggi.

Partecipa alla Prima Guerra Mondiale, caporale di un reparto di Zappatori del Genio prima e poi, grazie alle sue doti di pittore, presso il comando di battaglione con compiti di disegnatore e di rilevatore topografico. Grande testimonianza di questa esperienza terribile umana rimane nei suoi acquerelli nel suo Diario di guerra donato dalla famiglia alla :::::::::::::::

Finita la prima guerra Mondiale, si dedica all’arte sacra, ispirandosi in particolare ai Vangeli, illustrando di quest’ultimi i fatti più salienti. Di tali illustrazioni alcune figurarono alla Quadriennale torinese del 1919, con un Paesaggio. Prese poi parte alla Mostra d’Arte Sacra ordinata a Venezia nel 1920, nella quale un’intera sala fu riservata alle sue opere; ad una Biennale romana, alla quale il Ministero della Pubblica Istruzione scelse un suo quadro da inviare all’Esposizione d’Arte Italiana che ebbe luogo a Brighton nel 1926; partecipò, inoltre, nel 1920, alla Biennale veneziana, con Luce fra le tenebre; alla Quadriennale torinese del 1923, con Marina e Strage degli innocenti; alla Biennale veneziana dell’anno successivo, con Pianto sul mare; a quella del 1928, con In chiesa a messa; all’ultima Quadriennale di Torino (1927) con Moltiplicazione dei pani ed il citato In chiesa a messa. Nel 1942 espone alla Promotrice delle Belle Arti di Torino "Paesaggio Ligure"; nel 1947 partecipa ad una mostra collettiva alla Galleria "Castore" in Palazzo Scaglia di Verrua. Nel 1951 partecipa alla Quadriennale di Torino con "Uscita da Messa". Nel 1960 realizza una pala d’altare nella chiesa parrocchiale di Finale. Nel 1968 tiene una mostra personale alla Galleria d’Arte "Le Tre Arti" di Noli. Due suoi dipinti furono già di proprietà reale.
Si applicò, anche, all’affresco eseguendone in diverse chiese e palazzi della Liguria, vanno quindi ricordate alcune grandi opere pubbliche realizzate da Rovero: la splendida volta della cattedrale di Noli, l' affresco che decora l' arco della Porta di Piazza sempre a Noli, il ritratto del generale Caviglia che si può ammirare nel Comune di Finale Ligure, il mosaico di vetro che adorna il timpano del Santuario della Madonna del Pozzo (di Alessandria).

Numerose mostre postume sono state allestite dal 1979 al 1985 alla galleria Fogliato di Torino.

Nel 2005, Noli (presso la Fondazione Sant' Antonio) ed Asti (presso il Palazzo Alfieri) hanno celebrato la figura e l' opera del pittore Giovanni Rovero in una mostra antologica nel 120° della nascita: "Giovanni Rovero, un artista del Novecento tra Piemonte e Liguria": la mostra, coordinata da Germano Beringheli con Patrizia Baldizzone, ha proposto 75 lavori, dalle opere dei primi anni dell' Accademia di Torino, ai ritratti dei figli, agli affreschi e ai bozzetti, ai dipinti sulla Grande Guerra.

 

Bibliografia

Comanducci, I, II, III ediz.
Giornale di Genova, Luglio 1939.
Mistrangelo, Giovanni Rovero, Torino maggio 1977.
Albino Galvano e Lorenzo Guasco, La Pittura a Torino all’inizio del Secolo, 1978.
Angelo Dragone, Giovanni Rovero a cent’anni, Torino gennaio 1986.

"Giovanni Rovero, un artista del Novecento tra Piemonte e Liguria”, catalogo della Mostra tenutasi a Noli ed Asti in occasione del 120° della nascita, a cura di Patrizia Baldizzone, arricchito da due nuovi saggi scritti da G.Beringheli e M.Faussone e da un’ampia antologia critica, oltre che da una dettagliata biografia del pittore, Torino 2005

 

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