Nata a Bra nel 1928 ha iniziato a dipingere a 14 anni ispirata dai paesaggi di Langa, a Roma fu allieva di Francesco Mennyey. L’arte l’ha accompagnata per tutta la vita e l’ha portata ad esporre in mostre prestigiose, dalla triennale di Milano all’esposizione di Tunisi.

Le litografie costituiscono il capitolo più cospicuo della sua attività: “Chat Harmonieux” del 1958 è proprietà della Galleria d’Arte Moderna di Torino, mentre “il muro” del 1961 è stato selezionato per la Gam di Roma dall’allora Soprintendente Palma Bucarelli.

Dagli Anni 70 ha creato numerose sculture in bronzo, piccoli oggetti in argento, gioielli in oro e pietra. Nel 1967 ha realizzato il ricordo in bronzo di Giovanni Girando per il palazzo della Provincia di Cuneo. Qualche anno dopo il concittadino Giovanni Arpino scrisse per lei la presentazione della cartella di sei litografie “le mutazioni”.

L’istituto storico di Bra e dei braidesi conserva una videointervista ad Emma Savanco, realizzata per l’archivio delle testimonianze delle famiglie illustri della città. Le sue opere d’arte sono, come lei diceva, “un modo per raccontare la vita”.                   tratto da "La Stampa 24 novembre 2009 (E.A.)

 


Biografia


Emma Savanco ha cominciato a dipingere ed incidere nel 1945, esercitandosi sul paesaggio delle Langhe con una visione di tipo intensamente espressionistico.

Nel 1948, trasferitasi a Roma, si legò d'amicizia con artisti quali Mimì Quilici, mamma di Folco Quilici, Afro, Pericle Fazzini, MirKo ed altri.

Nel 1959 ritornò stabilmente a vivere a Torino, operando al contempo un deciso passaggio all'informale permanendo sempre vivo l'interesse dell'artista per la figura umana.

Nel 1961 Aldo Passoni scrive della sua arte: "il quadro diventa visione fantomatica invasa di nebbia argento, e fra questa appaiono i primi enormi volti prima evanescenti, e poi imperiosi di rossi intensi e sanguinosi, Sono storie di vicoli e di campagne, di tribunali, di case di tolleranza, di chiesa, ... . Anche nelle litografie si ha l'inserimento delle strutture umane sul fondo paesaggistico informale".

In seguito le figure di Emma Savanco diventano sempre più spesso autonome, invadendo il quadro attraverso masse dilatate.


Ha partecipato, fra l'altro, alla Biennale Internazionale di San Marino (1961), alle Biennali Internazionali di Macerata, S. Benedetto del ronto, Capo d'Orlando, Termoli (1963), ed alla mostra "L'arte contro la mafia" a Palermo (1964).

Ha allestito personali sia in Italia (Sanremo 1943, Novara 1957, Cagliari 1958, Cuneo 1958 e 1971, Roma 1959, Bologna 1963 e 1964) sia all'estero (Museo di Neuchatel, 1961, galerie Socrate di Bienne, 1962).

Nella Galleria d'Arte Moderna di Torino è conservata la sua litografia "Chat harmonieux" (1958) e presso quella di Roma la litografia "Il muro" (1961).

Nel 1967 ha esposto alla Galleria di Arte Moderna di Torino il dipinto "interno abitato".



Bibliografia


 A. Passoni, Savanco, in "Panorama d'arte moderna/grafica" n.61, Macerata 1966;


Emma Savanco, in A. M. Commanducci, Dizionario Illustrato dei Pittori, Disegnatori e Incisori taliani Moderni e Contemporanei, vol. V, Milano 1974, p.2944;


Le Langhe e i loro pittori. Da Cabutti a Pinot Gallizio e oltre, catalogo a cura di A. Dragone, con schede bibliografiche di A. Buccolo e P. Menzio, Fondazione Ferreo Alba 1998.



Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine
Descrizione immagine